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Il rapporto tra l’Italia e le Americhe ebbe inizio nel 15mo secolo grazie a Cristoforo Colombo, un grande navigatore italiano pieno di sogni e di desideri che credeva fermamente che si potessero raggiungere le Indie, attraversando il grande mare, senza cader giù dalla Terra. Colombo convinse definitivamente Isabella di Spagna a consentire il suo viaggio attraverso la sua passione, il suo fervore e la sua insistenza. Il primo uomo occidentale ad approdare nel nuovo continente fu dunque un italiano.
Forse è un po’ forzato, forse è un po’ inverosimile cercare di tracciare un legame tra questo primo contatto e i milioni d’italiani che approdarono nelle Americhe col passare dei secoli. Tuttavia, tutto ebbe inizio con un italiano che aveva un sogno. E così ci piace immaginare che se l’esploratore genovese potesse vedere nel futuro, e guardasse proprio qui, tra Manhattan e Brooklyn, nel 21mo secolo, troverebbe quattro ragazzi, nati nello stesso paese, in città differenti, che si sono incontrati ad un incrocio nella città “per eccellenza”, oggi conosciuta come il centro del mondo. La magnifica New York.
Pur venendo da formazioni differenti, i ragazzi de La Bottega hanno un punto in comune: il teatro. Così le loro differenze arricchiscono i colori nella grande tavolozza. Il loro dipinto rappresenta la cultura italiana qui in America: far conoscere cos’è l’Italia attraverso il teatro. La grande mela facilita questa sfida e dimostra sempre tanto interesse nei confronti della nostra adorata penisola.
L’obiettivo è quello di catapultare gli italiani che risiedono qui o gli stranieri italofoni e non, in una realtà italiana. Farli vivere anche se per poco tempo in un’atmosfera italiana. Vorremmo trasmettere gli odori, i colori, i profumi, i suoni della nostra casa. Vorremmo farli entrare nelle case delle nostre nonne, delle nostre famiglie, vorremo portarli per mano nei vicoli di Roma, nelle calli di Venezia, nelle colline dell’astigiano, far loro assaporare un paesaggio amalfitano o una pizzica salentina, e quante altre cose vorremmo.
Vorremmo dare un assaggio di ciò che eravamo, di ciò che siamo e se sarà possibile scoprire anche qualcosa di ciò che saremo.
Tutto questo attraverso spettacoli teatrali, cene teatrali a base di pietanze tipiche italiane in cui confonderemo il pubblico e lo faremo diventar parte dello spettacolo stesso. Ma non finisce qui, punteremo anche al cinema… Siamo aperti a tutto.
Questa è la nostra missione: far sentire, toccare, gustare – attraverso l’arte – chi siamo e da dove veniamo.
Il nostro paese è unico e speciale, facciamo di tutto per fargli onore all’estero, facciamolo conoscere a tutti coloro che s’imbatteranno nella nostra strada in tutti i modi possibili.